E scrivere senza sosta, per svuotamento.
So che non si riesce, ho già provato: riempire pagine fin quando è proprio il corpo a venir meno.
Un test di Cooper per il monografo, sondare la soglia tra anima e corpo, solo per il gusto di smentire la pinealità della ghiandola cartesiana e trasferirla in carta.
Il mio foglio-mondo.
E poi farne carta straccia da cestinare.
venerdì 20 febbraio 2009
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