sabato 23 maggio 2009

Faire des plans: jamais, jamais...

E poi arriva il triste giorno degli abbandoni
Adieu adieu
A tout'
Tristesse.
Una radio queer, del Marais, parla degi ultimi weekend parisienne a prezzi (s)vantaggiosi
Il falafel sionista de la rosieres non ci aiuterà ad arrivare senza bagagli a Gare de Lyon
Darò una festa sul mio terrazzo per dirti ancora "fottiti ma aspettami"
Festeggeremo le convinzioni irremovibili e brinderemo, con il più pessimo dei Bordeaux del franprix, il nostro essere sempre uguali
Quando ieri ho visto un'ombra à la citè, uno spettro che percorreva la Senna per farsi rincorrere, ti ho detto: cette fois, je n'y arrive pas
Non è come il comunismo: tu l'aspetti e lui arriva
E poi ho preso la 4 fino a Belleville a svendere gli ultimi due sogni che mi sono rimasti ,nelle tasche sfoderate di questi jeansneri, che si sono stufati di segurie ol mio corpo, per poi comperarne di nuovi nei frip' di roi de Sicilie
Ti porterò al canale a farti vedere i pompieri e ti racconterò tutto questo
Parlami dei tuoi progetti per questo agosto e lasciateli sconvolgere
Je suis l'hasard, le désordre c'est moi

Misuro sempr epiù accuratamente la camera di Did e rimango sempre più persuaso che è giusta per due, giusta per noi-due
Come nei natali della famiglia Ekdhal vorrei farti promesse al sapore di vaniglia, silenziose
Tratteggio il mio delirio
E' quello sarà il giorno che c'eravamo detti quell'inverno?
Insegnami cos'hai imparato in tutto questo tempo
teach me, teach me
E saremo qui, ancora qui vedi?, un'altra volta ma sorriderai
Sono un proiettile chou
Je suis dynamite, p'tite fraise
Et ça c'est mortel

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