No, non è giusto essere continuamente trattati così.
Giustifico ogni cosa che fai, creo dei miei sistemi personali per dare senso a tutti i tuoi maltrattamenti, per non dare spazio alle ipotesi sulla malafede, la cattiva coscienza, la malvagità.
Perché questa volta, purtroppo, sono io quello innamorato.
E solo ora capisco come stavi.
Ma sappilo, mia cara bambina, prima o poi mi stancherò dei tuoi capricci, del tuo eterno nervosismo, del tuo insistere sul nulla.
Non so come accadrà, sotto quale forma, se sarà un finale silenzioso o terribile come l'urlo inquietante e misterioso delle origini.
Nascita della tragedia.
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